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La scoperta di una organizzazione in grado di operare per molti anni all'insaputa di tutti e con sede nel Bel Paese lascia, addetti e non, sconfortati. Si sa internet è attualmente un colabrodo a parte rare eccezioni. Gli attacchi portati dall'organizzazione erano mirati più che altro alle istituzioni ma nessuno può sentirsi al sicuro. Non voglio fare terrorismo psicologico ma così è. Non basta avere un antivirus o un antimalware occorre essere consapevoli dei rischi. Più volte esperti di sicurezza informatica hanno scritto in merito e il loro consiglio alla fine suona un po' così: l'unico computer sicuro è un computer spento.

Ma cosa fare allora? C'è da dire che gli attacchi sono stati portati attraverso un finto allegato, malware, diffuso via posta elettronica. La buona notizia è che evitando di aprire allegati di posta elettronica se non preventivamente in accordo con il mittente ("Nella prossima e-mail vedrai allegato un file di nome 1284384.pdf") può già essere un buon mezzo per impedire l'infezione. Un altro ottimo sistema è forzare il browser di posta elettronica a visualizzare il messaggio solo ed esclusivamente in formato testo impedendo così a script malevoli di fare qualcosa a nostra insaputa. Rinunceremo così a ricevere messaggi gradevoli alla vista e anche a un minimo di comodità ma eviteremo di farci svuotare il conto in banca.
E ancora, sarebbe bene evitare di scaricare software, canzoni, film illegalmente (oltre al fatto che è illegale e che sarebbe già sufficiente per non farlo no?) dato che questi possono essere utilizzati anch'essi come veicolo per infettare il vostro computer o smartphone.

Buon lavoro e buon divertimento!

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